C’è un video su instagram che mostra Diane Ingabire, tre volte campionessa nazionale a cronometro ed altrettante su strada, mentre illustra il percorso del mondiale di Kigali. Veste una divisa non casuale, quella del World Cycling Center, questa 23enne al terzo anno nei ranghi della squadra giovanile della Canyon Sram, realtà di prima grandezza del ciclismo femminile. Diane, che ha preso parte alla rassegna iridata di Zurigo 2024, ricorderà a lungo l’anno olimpico. Per lei c’è stato l’orgoglio di ripercorrere le orme di Niyonshuti e di rappresentare per la prima volta il Rwanda in una competizione olimpica di ciclismo femminile. In squadra con Ingabire alla Canyon Sram Generation c’è anche l’ugandese Florence Nagagkwa, che prese parte ai Mondiali del 2023 a Stirling. Nomi e cognomi come quello dell’etiope Selam Ahma Gerefiel, anche lei nello stesso club di Diane e Florence, sono stati portati alla ribalta grazie allo sforzo del Centro Mondiale del Ciclismo, la cui attività è volta con esiti importanti alla mondializzazione ed allo sviluppo delle pari opportunità.
