
Pioggia equatoriale, dopo una settimana di sole. Strade rese scivolose o sporche e ultima frazione annullata, in quello che doveva essere test per la rassegna iridata. Finisce senza Il responso dell’ultimo atto Il Tour du Rwanda: I corridori, su iniziativa della maglia gialla, decidevano di fermarsi per non prendere rischi e la giuria era costretta a decretare l’annullamento dell’ultima tappa. Vittoria del francese Doubey della Total Energies. Secondo nella classifica generale resta l’etitreo Mulubrhan, che sperava di aggiudicarsi la corsa a tappe Africana. Dopo una caduta di 30 corridori durante la tornata iniziale, malgrado si trattasse di un giro neutralizzato, organizzatore che erano costretti ad eliminare la parte che comprendeva l’ascesa al Mount Kigali ed all’omonimo muro. Si optava quindi per 4 giri del tracciato destinato ad essere affrontato 15 volte al mondiale. Anche qui un’ascesa su porfido a ridosso del passaggio sulla finish line. Bella l’azione di sette fuggitivi, Cuylits (Lotto), Tene (Israel) et Medhanie (Eritrea), raggiunti da Loriot (Amani), Fabries (UAE) et Yemane (Bike Aid). A loro si agganciava Bush (Picnic). Lo scarto sul plotone raggiungeva anche 1’10”. Coraggioso in avanscoperta Bush, seguito da Yemane. Il 19enne Inglese dava spettacolo Al penultimo passaggio sul pave’, dove iniziavano le operazioni in vista del finale cosi incerto per gli uomini di classifica. Inziava a piovere deciso, quasi al terzo transito di fronte al Kigali Convention Center. Atmosfera da classica belga ma all’equatore. La maglia gialla Doubey invitava Il gruppo a procedure ad andatura turistica per evitare di rischiare. Una decisione che generava conciliaboli tra corridori e giudici, da chi arrivava la sofferta (e non accettata di buon grado in primis da Mulubrhan)decisione di non portare a termine la prova, tanto piu’ sotto una precipitazione arrestatasi.