
Da Kigali a Musanze, seconda tappa del Tour du Rwanda targata Australia. Il vincitore allo sprint si chiama Brady Gilmore ha 23 anni ed e’ portacolori della Israel Premier Tech. A proposito, Il team israeliano sfrutta un eccelso gioco di squadra e piazza Itamar Einhorn secondo, mentre la terz a piazza va al transalpino della Total Energies Lorenzo Manzin. Il corridore della stessa societa’ francese resta maglia gialla. Appena usciti dalla capitale il rwandese Shemu Nsengiyuwma della Java Inovotech ed Il tedesco Vincent Dorno della Bike Aid vanno via appena dopo Il km 0 e la loro azione oltrepassa tre delle quattro ascese di giornata, mica cavalcavia, ma in toboga pieno di suggestioni paesaggistiche. Si avvicina la vivace Musanze, dove gia’i corridori transitano quando mancano 25 dei 102 chilometri della tappa. Gente dappertutto, non c’e’ posto neanche sui balconi che affacciano sulla finish line della cittadina a 30 km dalla frontiera dell’Uganda. Sullo sfondo i grandi vulcani e le zone parco dove si possono vedere I gorilla. Sono I ragazzi della UAE Gen Z e gli eritrei a prendere decisamente l’iniziativa, raggiungendo anche un coraggioso etiope del WCC Cycling Center. Il duo della locale Eric Manizabayo e Patrick Byukusenge portano ancora la Java – Inovotec. Ancora qualche piccolo sussulto in testa, ma e’ sprint serratissimo nel nome di Gilmore.


